Premio Pomo d’oro, eccellente anche la terza edizione

Consegnati alle eccellenze del territorio i riconoscimenti dell’associazione Italy’amo ETS.

Il volto del professor Paolo Ascierto, sul ledwall del palco allestito presso la masseria La Morella, l’emozione di Pasquale Vessicchio, fratello maggiore di Peppe, il celebre direttore d’orchestra scomparso lo scorso novembre; la genuinità dello chef Peppe Guida, la dolcezza (in tutti i sensi) del pasticciere Ciro Poppella; la gioia condivisa dei volontari dell’Ail Salerno; la storia bicentenaria delle cantine Mastroberardino; la resistenza di Giuseppe De Rosa, l’ultramaratoneta di Sala Consilina quattro volte campione del mondo… sono alcune delle istantanee dell’edizione 2026 del Premio Pomo d’oro – Premio all’eccellenza, la cui consegna è avvenuta il 21 maggio, nella cornice della Masseria La Morella di Battipaglia.

Ad attribuire il premio a loro e a Giulio Gerli, che guida l’azienda di famiglia, la Gerli di Striano, che dal 1994 è leader nella selezione e distribuzione di surgelati di qualità provenienti da oltre 30 Paesi nel mondo; a Serena Iammarino, sommelier e anima del ristorante “Puntonave” di Pozzuoli, alla famiglia e all’azienda agricola Altamura, leader nella quarta gamma e alla giovanissima imprenditrice Emilia Monteleone, l’associazione Italy’Amo ETS che lo ha ideato – come ha spiegato il presidente del sodalizio, Massimo Musella– a valorizzare le attività e qualità umane, lavorative e imprenditoriali del territorio.

L’evento, giunto alla terza edizione, e patrocinato dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno e dal Comune di Battipaglia, con il sostegno della Camera di Commercio di Salerno, è stato arricchito da un percorso gastronomico e goloso cui hanno prestato la loro maestria 28 chef (tra cui 9 stellati), 4 pizzaioli e 11 pasticcieri (ognuno con una postazione dedicata).